Home-Fare insieme

 / Laboratori sulle competenze sociali e l’autoregolazione

Attraverso un lavoro di gruppo i bambini sviluppano le abilità sociali: la capacità di capire e interpretare gli stati d’animo, propri e altrui, di sapersi relazionare, accettare il punto di vista degli altri e controllare gli stati emotivi. L’autoregolazione è la capacità di regolare i propri stati d’animo in base al contesto e alle valutazioni personali.
Lavorare sulle competenze sociali significa in primo luogo imparare a stare nel proprio contesto di riferimento: scuola, famiglia, amicizie ed attività extrascolastiche.
Può succedere che nel corso dello sviluppo di un bambino si manifestino delle difficoltà di adattamento, il mondo esterno viene vissuto in modo opprimente e minaccioso, i compagni vengono percepiti come escludenti e gli insegnanti come cattivi; a queste difficoltà i bambini posso rispondere sintomaticamente con varie modalità comportamentali: isolandosi, disorganizzandosi nelle attività cognitive e nelle relazioni, adottando modalità relazionali oppositivo-provocatorie.
T0gB19Il primo fattore trasformativo di un lavoro di gruppo è l’accettazione, io sono viene prima di io faccio. L’accettazione da parte dei coetanei ha un valore molto prezioso per un bambino, è parte costituente del proprio percorso di costruzione dell’identità, svolge l’importante funzione di rispecchiamento (capisco il valore di ciò che sono e di come mi comporto in base alle risposte degli altri, e viceversa). Tale impostazione permette ad ogni singolo partecipante di autoregolarsi, poiché sono i feedback immediati degli altri componenti che orientano il rinforzo positivo o negativo di quella frase, di quel comportamento, di quell’atteggiamento o di quel modo di ascoltare.
L’autoregolazione è un fattore di importanza vitale nel percorso di crescita di ciascun individuo, abbraccia contemporaneamente le capacità cognitive, emotive e relazionali; ci permette in parte di “guardarci dall’esterno” in modo tale da non essere posseduti dai nostri pensieri o dalle nostre emozioni quando ci affiorano in modo intenso ed apparentemente ingestibile.
Il gruppo ha quindi come principale obiettivo quello di creare attraverso il gioco e le parole dei modelli positivi di comportamento e di gestione dei pensieri e delle emozioni, in modo da poterli generalizzare in un secondo momento a tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Organizzazione del laboratorio

Il laboratorio è strutturato su due livelli, il lavoro in stanza e le uscite. Il lavoro in stanza, con frequenza di una volta alla settimana, interviene attraverso il gioco e le parole sulla mentalizzazione di ciò che succede nel rapporto con gli altri. Il gruppo ha un minimo di quattro ed un massimo di nove partecipanti.

Le uscite di gruppo

TBUAJ1_SLe uscite invece hanno frequenza mensile, (inizialmente da un giorno, poi da più giorni), e hanno come obiettivo quello di lavorare sulle autonomie pratiche, sulla pianificazione, sul rapporto col tempo e con lo spazio, sulla relazione concreta. Ogni partecipante viene responsabilizzato e si occupa in base alle proprie risorse e alle proprie inclinazioni di compiti specifici; in questo modo si lavora sul potenziamento dei propri aspetti positivi e sull’accettazione dei limiti, propri e degli altri, in un contesto di vita in cui ognuno è se stesso.
Le attività possono essere:

  • attività con animali
  • attività agricole
  • laboratorio di cucina
  • lavoro sule autonomie e pulizie domestiche
  • attività ludico-ricreative (ceramica)
  • laboratorio di musica/teatro
  • laboratorio di fotografia
  • gite ed escursioni

Coordinamento: Dott. Andrea Crescenzi, Psicologo, Psicoterapeuta
Tel. 349-1572680